Atmosphere libri

 

La nostalgia degli atomi

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Era il primo dei cinque giorni che mancavano alla fine. Jensen era seduto alla scrivania, fuori, una carrozza sostava sotto la
pioggia. Avvolto in un mantello nero, il vetturino sedeva a cassetta piegato in avanti. Il cappello era calato sugli occhi; sembrava dormire. I cavalli fremevano e sbuffavano piccole nuvole di fumo dalle froge.
Qualcosa non va, pensò Jensen.
Guardò...

 

Quintetto. Il suono della morte

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Camminare lungo Strandvägen aveva una sorta di ritualità. Si sentì attraversare da un guizzo di vita e si accorse di aver drizzato la schiena come non faceva da moltissimo tempo. Gli pareva di avere la vittoria in tasca. Dopo tutti quegli anni di conto alla rovescia in vista della morte, gli era venuta in mente una soluzione geniale. Al lato pratico, gli richiedeva un impegno minimo, almeno...

 

Ritorno a casa

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Apparve come il verso incompiuto di una poesia.
Tra le migliaia di studenti della Sorbonne che avevano appena indetto un’assemblea, la vidi in piedi proprio sotto la statua di Victor Hugo. I suoi capelli bruni, spessi, ondulati, andavano contro il soffio del vento ma solamente alcune ciocche ribelli ondeggiavano coprendole il viso. Tra quei capelli sparpagliati qua e là, potei vedere...

 

La scena dell'inferno e altri racconti (1915-1920)

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Io e Akutagawa - Tanizaki Jun’ichirō
Con Akutagawa ho un profondo legame, sotto molti punti di vista. Proveniamo dallo stesso ambiente: siamo nati a Tōkyō,
nello Shitamachi.
Io ho frequentato le medie presso la Scuola media statale numero 1 di Tōkyō, mentre Akutagawa è stato alla Scuola media
statale numero 3, che in origine era una succursale della mia.Per un certo...

 

Agrigento

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Già da qualche tempo si sentiva il respiro corto, pesante, affannato. E faceva fatica a camminare sul lido che era stato da sempre il teatro delle sue passeggiate, un lido ventoso, che il soffio dello scirocco ricopriva di acqua di mare. Quella sera però a portarlo laggiù era stata il desiderio nostalgico di percorrere ancora una volta la strada tra Marinella e Villa Romana, prima di tornare a...

 

Profumo di caffè e cardamomo

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Scosto un lembo della tenda per affacciarmi sulla strada di fronte alla finestra: il mio udito capta le voci dei bambini aggrappati alle mani dei genitori, uscendo per andare a scuola.
Passa veloce il bus giallo della scuola femminile, portando con sé ragazze coperte da ‘abaya1 nere, quindi un altro pullman
in cui i bambini subiscono i rimproveri gridati dall’autista. La strada è...

 

Il paese dei desideri

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Requiem
(1949)

Corrono le belle parole, i bei pensieri, non si fermano mai. Affiorano dagli interstizi tra le nubi alte in cielo e volano fino a me. Quanti anni saranno che non dormo? Gli occhi mi tirano, ho le labbra secche. A ogni respiro mi sento svuotato, e poi questo luogo così instabile... Mi trovo forse nello spazio?
Non mi sembra di poter escludere...

 

I giorni del pentimento

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Si nasce, si vive e si muore. Pochi lasciano un segno del loro passaggio, nella maggior parte dei casi tutto quello che resta è
un vecchio album di fotografie impolverato sullo scaffale di una libreria. Con tutta la buona volontà, alla vita di certe persone
non si riesce a dare un significato. Pehkonen era una di queste.
Dio solo sa dove e perché avesse vagato come un...

 

Sangue kosher

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Quando squillò il telefono stavo guardando Il padrino. Era Lea, voleva avvisarmi che Rosita era morta dalla parrucchiera. «Avevano quasi finito di tingerle i capelli» disse. Riagganciai. Guardai la chioma di un albero attraverso la finestra. La luce filtrava tra le foglie e cadeva sul marciapiede. Spensi il televisore. Non sapevo cosa mettermi. Cercai l’indirizzo della camera ardente sulla...

 

Il regolo imperfetto. Intrighi e alchimie alla Scuola Medica Salernitana

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Padova, monastero di Santa Giustina. Inverno 1239
L’imperatore sedeva davanti al focolare, adagiato sul morbido cuscino, dono dell’abate Arnoldo. Sulle gambe reggeva un libro aperto, un bestiario finemente miniato che il bibliotecario dell’abbazia aveva fatto copiare da un raro manoscritto. Federico osservava assorto il fuoco che crepitava vivace,  sprigionando scintille che si...