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Un gatto non è un cuscino

Autore: 

Christine Nöstlinger

Editore: 

Piemme

Anno: 

1994

Traduttore: 

Laura Draghi Salvadori

Numero Pagina: 

4

Quando una gatta mette al mondo cinque micetti, almeno uno è più piccino e mingherlino degli altri. Purtroppo questo baby-gatto piccino e mingherlino ero io. E quando uno nasce piccino e mingherlino, non ha vita facile. Specialmente al momento dei pasti! Non ero abbastanza forte per intrufolarmi fra i grassi sederini dei miei fratelli fino all’orlo della scodella di latte. Quando poi la nostra mamma ci portava un topo, era difficile che a me ne toccasse un pezzetto. A volte riuscivo a sgraffignare un bocconcino di topo, ma appena l’avevo fra le zampe, uno dei miei fratelli mi saltava addosso e me lo portava via. Col tempo, a queste cose ci si abitua. Ci si abitua talmente che non si tenta neanche più di conquistarsi un bocconcino di topo. E alla scodella del latte ci si va solo quando tutti i gli altri si sono riempiti la pancia, per finire di leccare quel che è avanzato.

Ritratto di Eagledolvis