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Parole di giorni un po’ meno lontani

Autore: 

Tullio De Mauro

Editore: 

Il Mulino

Anno: 

2012

Numero Pagina: 

22

Stavo in quella casa, quel mattino di luglio, mia madre a far la spesa, mio padre al lavoro, che in quel periodo significava una stretta collaborazione con mio zio Aldo nella gestione della fabbrica di dolciumi in via Tiburtina, a San Lorenzo. All'improvviso sentii un cupo scroscio lontano, poi ancora e ancora. Non fu necessario che sentissi dopo qualche secondo le prime esplosioni perché dall'esperienza napoletana del dicembre mi ritornasse alla memoria il sordo rumore di fabbricati che implodevano. C'era in atto un bombardamento e capivo che venivano colpiti e abbattuti da ogni bomba interi caseggiati. Corsi in strada, come altri. Arrivò intanto mia madre. Cercavamo in alto aerei e non ne vedevamo. Qualcuno salì sui piani alti e riportò la notizia: aerei si vedevano, e come, nugoli. E si vedevano fumi e fiamme dalla parte, dicevano, di San Lorenzo. Con mia madre trasalimmo.

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