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Maffia & Co. - Riflessioni sul capitalismo criminale

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Ricordate i Promessi sposi, quel romanzo che eravamo costretti a leggere, rileggere e sviscerare ai tempi del liceo?
Sempre meglio di una versione di Tucidide, certo. L’amore, sfigato, di Lorenzo (o, come dicevan tutti, Renzo) e Lucia era sbocciato su quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi… E su quello stesso ramo erano appollaiati anche i bravi di Don Rodrigo, quegli sgherri che sconsigliarono vivamente al povero Don Abbondio di maritare i due piccioncini. «Per avere un’idea di cosa fosse in origine la mafia, basta pensare alle considerazioni che il Manzoni, nei Promessi sposi, svolge sul fenomeno della “braveria”», scrive il buon Leonardo Sciascia. In effetti il suggerimento dato al curato dai due scagnozzi suonava perfettamente come una minaccia di tipo mafioso. «Questo matrimonio non s’ha da fare, né domani, né mai», disse il primo bravo. Leggi le prime 20 pagine pdf del libro

Primi capitoli del libro di: 

Andrea Leccese, Maffia & Co. - Riflessioni sul capitalismo criminale, Armando Editore, marzo 2016.