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Costretta al silenzio

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Amanda Horner aveva smesso di credere ai mostri all’età di sei anni, quando ancora sua madre controllava nell’armadio e guardava sotto al letto ogni notte. Ma a ventun anni, legata e martoriata, stesa nuda su un pavimento di cemento freddo come il ghiaccio, riprese a crederci. Avvolta dall’oscurità, ascoltò il suo cuore martellare pesantemente. Non riusciva a smettere di tremare. Non poteva impedire ai suoi denti di battere. Ogni piccolo suono la faceva irrigidire nel timore che il mostro ritornasse. All’inizio aveva sognato di poter fuggire o di riuscire a convincere il suo rapitore a lasciarla andare, ma Amanda sapeva essere realista, sapeva che non sarebbe finita bene. Non ci sarebbero state trattative, nessun salvataggio della polizia, nessuna sospensione dell’ultimo momento. Il mostro l’avrebbe uccisa. Non era più una questione di se, ma di quando. L’attesa era quasi terribile quanto la morte stessa. prime 43 pagine del libro

Titolo originale: Sworn to Silence

Primi capitoli del libro di: 

Linda Castillo, Costretta al silenzio, timeCRIME, Traduzione dall’inglese di Alberto Cassani, 18 luglio 2013.