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Glossario Blegeriano

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Afferma Platone nella VII lettera che ogni cosa si conosce attraverso tre elementi: il nome, la definizione e l’immagine. Ma il nome non è né naturale, né stabile. I nomi sono convenzioni e perciò possono mutare. E anche la definizione è da scartare perché ha a che fare sempre con i nomi. I nomi non sono adatti a comprendere le cose perché sono eterogenei rispetto a ciò che significano. E la definizione è fatta di nomi, convenzioni mutevoli. Se ci si affida interamente alla definizione, non si apprende l’essenza della cosa. Commenta Platone:
nessuno, che abbia senno, oserà affidare a questa inadeguatezza dei discorsi quello che egli ha pensato e appunto a quei discorsi immobili, come avviene quando sono scritti.
Se il discorso, fatto di nomi e definizioni è inadeguato, sebbene sia l’unica via possibile per comunicare, ancora più inadeguati sono i discorsi scritti, che sono immobili, fissati per sempre, pietrificati e privi di padre. Dialogare con loro è come rivolgere la parola a una statua...leggi le prime 30 pagine del libro pdf

ISBN: 978-88-6677-408-2

Primi capitoli del libro di: 

Raffaele Fischetti, Glossario Blegeriano, Armando Editore, settembre 2014.