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Il regolo imperfetto. Intrighi e alchimie alla Scuola Medica Salernitana

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Padova, monastero di Santa Giustina. Inverno 1239
L’imperatore sedeva davanti al focolare, adagiato sul morbido cuscino, dono dell’abate Arnoldo. Sulle gambe reggeva un libro aperto, un bestiario finemente miniato che il bibliotecario dell’abbazia aveva fatto copiare da un raro manoscritto. Federico osservava assorto il fuoco che crepitava vivace,  sprigionando scintille che si perdevano nel buio della cappa. Avrebbe voluto trovarsi nella sua calda Palermo piuttosto che in quella pianura grigia e nebbiosa, dove la luce del sole svaniva appena dopo l’alba, inghiottita da una coltre lattiginosa.
Legato a una catena, un cucciolo di ghepardo, acciambellato ai piedi di una colonna, era intento a leccarsi la zampa maculata e di tanto in tanto emetteva un miagolio spalancando le fauci e mostrando le temibili zanne. Il suo falco prediletto era appollaiato sul trespolo, con il cappuccio sulla testa.
«Il Gran Maestro è arrivato» riferì un servo con un inchino.
«Bene» rispose Federico. Leggi le prime 68 pagine pdf del libro

Primi capitoli del libro di: 

Carmine Mari, Il regolo imperfetto. Intrighi e alchimie alla Scuola Medica Salernitana, Atmosphere libri, giugno 2015