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L’arte di collezionare arte contemporanea

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Le origini: microstoria del collezionismo
Si può dire che il collezionismo d’arte sia nato in Italia dove, a partire dal Quattrocento, papi, cardinali, principi e duchi cominciano ad accumulare opere d’arte nei loro palazzi, progettati da architetti come Leon Battista Alberti, Filippo Brunelleschi o Donato Bramante. Una competizione che vede scendere in campo personaggi di spicco come Lorenzo de’ Medici, grande collezionista di opere classiche, Ludovico Gonzaga, amante di dipinti, arazzi, sculture ma anche minerali, piante e animali imbalsamati, o Isabella d’Este, che aveva una grande passione per gemme e cammei. Nel Cinquecento,Rodolfo d’Asburgo apre nei saloni del suo castello, che domina i tetti di Praga, una wunderkammer o stanza delle meraviglie, dove conserva oggetti strani e curiosi provenienti da tutto il mondo e realizzati con i materiali più disparati, dal corno di rinoceronte alle conchiglie tropicali. Nello stesso periodo a Roma papa Paolo III accumula nei camerini di Palazzo Farnese una delle più ampie collezioni di antichità d’Europa, oggi conservata al Museo Archeologicodi Napoli. [...]  prime 27 pagine del libro

ISBN: 978-88-7615-596-3

Primi capitoli del libro di: 

Ludovico Pratesi, L’arte di collezionare arte contemporanea. Orientarsi nel mercato, conoscere i problemi guadagnare in prestigio e denaro, Castelvecchi Editore, 28 settembre 2011 - seconda edizione