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La cucina napoletana

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L'arte della necessità
Per raccontare la mia cucina, voglio partire da lontano. Dal momento in cui avviene la trasmissione culturale del gusto, una comunicazione che si realizza in modo inconsapevole e che solitamente, per i paesi dell’Occidente e delMediterraneo, avviene all’interno della famiglia. E di questo processo io, come tutti, sono la concreta dimostrazione. Ilmio iniziale rapporto con la cucina è passato attraverso mia madre – che, come spesso accade nelle famiglie napoletane, si occupava della preparazione quotidiana del cibo – e in parte attraverso mio padre – destinato, invece, ai grandi eventi: la domenica e le feste comandate. Parto da lontano e comincio da loro, perché quando ho iniziato a fare questo lavoro in maniera professionale, mi sono venuti in mente proprio i piatti che facevamiamadre: li ho rivisti come in una sequenza fotografica, come se avessi registrato visivamente i suoi modi di fare, anche se allora li osservavo con il distacco del ragazzino. Quei ricordi sono tuttora limpidi, come se non fossero passati cinquant’anni. È da lì infatti che ho incominciato a ripercorrere la storia gastronomica della mia famiglia, partendo da dove è sempre giusto partire: l’inizio. [...] prime 15 pagine del libro + due ricette

ISBN 978-88-8325-276-1

scheda libro (Blog Libri)

Illustrazioni di Emanuele Ragnisco e Luca Laurenti

Primi capitoli del libro di: 

Antonio Tubelli, La cucina napoletana, a cura di Maristella Di Martino, l'ancora del mediteterraneo, 27 ottobre 2010