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Mi chiamo Sara, vuol dire principessa

Editore: 
Anno: 

1983
La prima cosa che facevo, quando arrivavo in città, era andare in piazza della Lupa a guardare la statua della lupa di Roma. Mi sedevo lì sotto e dicevo, la lupa. Non lo dicevo a voce alta: muovevo le labbra e basta. La lupa era bellissima, tutta nera e lucida contro il cielo azzurro. Io la guardavo, ripetevo la lupa, poi le buttavo un bacio sulla punta delle dita, e andavo avanti col resto della giornata. E anche dopo che ero andata via, avevo ricominciato a camminare per le strade della città, quella parola mi correva sulle labbra, la sentivo muoversi, come se fosse il respiro di una persona.
Arrivavo a Piacenza con la corriera da Settima, dicevo che andavo a cercare lavoro. Certe volte lo facevo davvero. Certe volte andavo in giro e basta. Leggi le prime 35 pagine pdf del libro

Primi capitoli del libro di: 

Violetta Bellocchio, Mi chiamo Sara, vuol dire principessa, Marsilio Editori, maggio 2017