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Perché Marx aveva ragione

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La fine del marxismo sarebbe musica per le orecchie di tutti i marxisti. Questi potrebbero smettere di manifestare e di organizzare picchetti, potrebbero tornare al loro triste focolare domestico godendosi una serata a casa insieme alle famiglie, piuttosto che partecipare ad un’altra noiosa riunione di comitato. I marxisti non desiderano nient’altro che smettere di essere tali. In questo senso, un marxista non ha nulla a che vedere con un buddista o un miliardario. Ricorda di più un medico. I medici sono creature perverse con una tendenza all’autolesionismo: si danneggiano con le loro stesse mani curando pazienti che poi non hanno più bisogno di loro. Allo stesso modo, la missione dei radicali politici è arrivare al punto in cui non sono più necessari perché i loro scopi sono stati raggiunti. I marxisti vorrebbero quindi sentirsi liberi di uscire di scena, di bruciare i loro poster di Che Guevara, di riprendere tra le mani quel violoncello da tempo riposto in un angolo e parlare di qualcosa di più intrigante del modello produttivo asiatico. È desolante immaginare che da qui a venti anni possano esserci ancora dei marxisti o delle femministe.  leggi le prime 21 pagine del libro

Titolo originale: Why Marx Was Right

ISBN: 978-88-6677-343-6

Primi capitoli del libro di: 

Terry Eagleton, Perché Marx aveva ragione, Armando Editore, Traduzione di Antonio Di Stefano, novembre 2013.