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San Gennaro.Viaggio nell’identità napoletana

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I. Agostino ’o pazzo

“Ce l’ho da sempre. Non lo darò mai via”.
Agostino mostra sul palmo della mano un piccolo busto di San Gennaro.
È un Santo dal volto di un rosa polveroso solcato di rughe, tiara e paramenti di bronzo scuro, un rosario al collo.
Nel cuore di Napoli, fra le stradine del centro antico, Agostino ha una bottega stracarica di oggetti fra i più disparati.
Abbondano le statue di San Gennaro di ogni dimensione e stile, di gesso, di legno, di metallo, ricoperte di stoffe damascate, lucide di ori, laccate a più colori. Agostino le vende a quanti gliele chiedono, soppesandole con lo sguardo di chi non vorrebbe separarsene. Poi con un sospiro mormora il prezzo e abbandona la creatura nelle mani di chi la vuole. Da una sola statuina non si è mai separato.
“Vale poco – dice carezzandola con delicatezza –. Vale poco ma io non la darei a nessun prezzo”.
Leggi le prime 25 pagine del libro pdf

 

Primi capitoli del libro di: 

Maricla Boggio e Luigi M. Lombardi Satriani, San Gennaro.Viaggio nell’identità napoletana, Armando editore, novembre 2014
Filmati e fotografi e di Cesare Ferzi