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Slut! Confessioni di una groupie. Dall’Iran della rivoluzione islamica ai camerini delle rockstar

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C’è la band. Una qualunque. Ci sono tre tipi con i capelli cotonati biondo acido e acceso e due chiome scure e ruggenti. Petto nudo, eye-liner, abiti di pelle, sudore, atteggiamento voglio-scoparti-baby. Chitarre e basso e batteria e testosterone da venticinquenni penetrano l’aria come in un porno hard-core. Fronteggiano il loro pubblico in adorazione, che li guarda dalla massa scura.
Ci sono le giovani: un calderone gorgogliante di bianchi colli diafani forzati in abiti da tarda notte. Vestiti alla moda comprati a Camden un sabato pomeriggio, qualcuno sformato per nascondere il loro adipe giovanile. Hanno collant tigratie capelli arruffati raccolti in code flaccide, matita nera che sottolinea i loro occhi da Red Bull e vodka. I seni delle ragazze,se non altro, sono sodi, tutti ciccia e pelle morbida. Il caldo emana aroma di detersivo dai loro abiti firmati nell’aria fetida, misto a birra e sudore. Bardate nel loro equipaggiamento emo, urlano le parole delle canzoni. Poi vanno a casa nelle loro camerette al sicuro in periferia, i muri tappezzati di poster e angoscia, i pavimenti coperti di lattine accartocciate di Red Bull.  [...] primi 4 capitoli del libro

ISBN: 978-88-7615-587-1

Titolo originale: The Last Living Slut: Born in Iran, Bred Backstage
 

Primi capitoli del libro di: 

Roxana Shirazi, Slut! Confessioni di una groupie. Dall’Iran della rivoluzione islamica ai camerini delle rockstar, traduzione di Elena Mascaro, Castelvecchi Editore, 28 settembre 2011