Un’Isola da bere. Percorsi letterari nella Sardegna del vino, dei liquori, del caffè
Dopo la descrizione della ricca cantina di Marco Santoru in Don Zua, ecco un’altra suggestiva rassegna sui vini sardi tratta dal capolavoro di Salvatore Cambosu e affidata, nelle pagine di Miele Amaro, a un “cantadori”, un poeta estemporaneo
di poche lettere, forse, ma appassionato e in grado di sbalordire la platea:
Il cantore, nonostante di poche lettere, sbalordì
tutti col nome di Monembasia facendolo rimare
con la Malvasia: e il nome sembrava inventato
a solo scopo di rima, e invece risultò quello d’una
piccola città greca sulla costa orientale della
Morea, dalla quale arrivò in Sardegna proprio la
malvasia, quando l’isola era sotto i regoli bizantini.
Uva che dà vino – cantava – bel colore d’oro
e lascia la bocca di mandorla tostata, e riempie
d’odore tutto il Campidano… leggi le prime 12 pagine pdf della rivista
ISBN 978-88-8467-951-2
Primi capitoli del libro di:
Vincenzo Soddu e Gianni Stocchino (a cura di), Un’Isola da bere. Percorsi letterari nella Sardegna del vino, dei liquori, del caffè, Cuec editrice, novembre 2015.
- Periodico di cultura libraria, arte e letteratura dalla Sardegna. Rivista dell’Associazione culturale «Miele amaro»




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