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Una carezza da lontano

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TORINO, 22 DICEMBRE 1995
La festa imminente m’ infastidiva, mi metteva a disagio ma soprattutto m’ intristiva. Mi richiamava alla memoria il Natale della mia infanzia. Mia madre, anche in quelle occasioni , si trincerava nel mutismo, vittima delle sue ossessioni . Si chiudeva nella sua stanza rifiutando qualsiasi rapporto con l’esterno. Non so cosa avrei dato per avere una famiglia anch’ io, un padre, dei fratelli, i nonni, gli zii con cui festeggiare realmente invece che inventarmi storie con cene di famiglia pantagrueliche, il rito dei regali che non avevo mai vissuto.
Scesi dall ’autobus davanti alla stazione di Porta Nuova. Il freddo era pungente, la leggera spolverata di neve caduta nel pomeriggio era gelata e scricchiolava sotto i passi veloci dei passanti, m’incamminai verso il lato partenze, ero in leggero anticipo, il treno per Roma sarebbe partito alle 22.50. Consegnai il biglietto all ’addetto e montai sulla carrozza.[...] primo capitolo del libro

ISBN 978-88-6204-105-8

Primi capitoli del libro di: 

Nicola Pettorino, Una carezza da lontano, Edizioni Angolo Manzoni, 15 maggio 201