La valle delle bambole

La valle delle bambole
La valle delle bambole
2016

Incipit

Devi arrampicarti in cima al monte Everest
per raggiungere la valle delle bambole.
C’è una brutta salita per raggiungere quella vetta
che così pochi hanno visto.
Non hai mai saputo cosa ci fosse veramente lassù,
ma l’ultima cosa che ti aspettavi di trovare
era la valle delle bambole.
Te ne stai lì ritta in piedi, aspettando
l’ondata di felicità
che pensavi avresti provato... ma
non è arrivata.
Sei troppo lontana per sentire l’applauso
e fare il tuo inchino.
E non c’è un’altra vetta da scalare... Leggi le prime 45 pagine pdf del libro
Titolo originale: Valley of the Dolls

Primi capitoli del libro di

Jacqueline Susann, La valle delle bambole, traduzione di Mariapaola Dèttore, Sonzogno, giugno 2016.

dal 29/06/2016

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Scheda libro: La valle delle

Scheda libro: La valle delle bambole

La Seconda guerra mondiale è finita da poco e - per chi è giovane e intraprendente come Anne, Neely e Jennifer - New York rappresenta il Grande Sogno. Le tre ragazze, che arrivano dalla provincia americana, approdano a Manhattan per cercare fortuna. E, a loro modo, la trovano: una recita nei musical di Broadway, un’altra lavora nella pubblicità, la terza riesce a sposare un attore-cantante famoso. Poco per volta, però, la buona sorte le abbandona. E allora, per tirare avanti, l’unica consolazione restano le “bambole” ovvero, nel gergo di quegli anni, le pasticche che servono a trovare un po’ di pace o di eccitazione. Finché anche quelle non si trasformano in uno strumento di autodistruzione… Pubblicato nel 1966, La valle delle bambole di Jacqueline Susann fu uno dei più clamorosi casi editoriali della letteratura americana, arrivando a vendere nel mondo oltre 30 milioni di copie (come Via col vento). Al grande successo contribuiva l’aura scandalosa di una prosa che metteva in scena, con linguaggio schietto, storie d’amore e di sesso, ma che, soprattutto, intercettava i cambiamenti nei costumi di massa. L’autrice era un’esordiente non più giovanissima, eppure incantava poiché riusciva a toccare, con voce autentica e senza autocensure, i temi brucianti della vita delle donne: il piacere, il lavoro, l’amore, il matrimonio. Non è dunque strano che oggi figure influenti come Gloria Steinem e Lena Dunham abbiano incoronato il libro di Jacqueline Susann come un classico della cultura pop. Un classico che oggi, a cinquant’anni di distanza, ha ancora molto da dire.

Jacqueline Susann (1918-1974) era originaria di Philadelphia. A diciott’anni si trasferì a New York, dove lavorò come attrice e, per ben quattro volte, fu premiata come la “Donna più elegante della televisione”. Ma fu il successo dei suoi tre romanzi, tutti bestseller mondiali - La valle delle bambole (1966), La macchina dell’amore (1969) e Una volta non basta (1973) -, a trasformarla nella leggenda che ancora oggi si ricorda. Sposò il produttore Irving Mansfield. Da La valle delle bambole, il suo libro più famoso, ristampato diverse volte anche in Italia, sono stati tratti un film e una serie televisiva.