Di tutte le ricchezze
Autore:
Editore:
Anno:
Numero Pagina:
Maudit l’amour/che giovinezza invecchia. Il cui ricordo tormenta il giusto e l’ingiusto. Maledetta la vecchiaia e la sua poca saggezza. Imbianca il muso la volpe e non se ne cura. Vive un giorno la falena e si uccide nella vampa. Vivono a lungo tartarughe e pappagalli, senza calendari. Vivono a lungo i libri migliori. Altri giustamente sono dimenticati. Altri cadono e poi risorgono. Per duecento volte rilessi l’incipit. Aprile è il mese più crudele ma anche ottobre non scherza, disse l’amico che non ho più vicino. Spio la vita degli altri. La mia non guardo più. Imbianca il muso del professore come la biacca del pagliaccio. Ogni sua smorfia è triste, ogni suo lazzo cade a terra come un fazzoletto usato. Su, spera. Verrà un giorno danzando una speranza alla tua porta. Sulla slitta nella neve ancora sussurrerai parole d’amore segrete alla tua amata. Come nell’amato racconto.





Leggi tutti ...