Decimo anniversario Agenda letteraria Libridinosa
Il nome della rosa
 

Il nome della rosa

Autore: 

Umberto Eco

Editore: 

Bombiani XXV edizione "i grandi tascabili"gennaio 1989

Numero Pagina: 

252

Giacqui, non so per quanto, la fanciulla accanto a me.
Con moto lieve la sola sua mano continuava a toccare il mio corpo, ora madio di sudore. Provavo una interiore esultanza, che non era pace, ma come l'ultimo ardere sommesso di un fuoco che tardasse a estinguersi sotto la cenere quando ormai la fiamma è morta. Non esiterei a chiamar beato colui a cui fosse concesso di provare qualcosa di simile (mormoravo come nel sonno) anche raramente, in questa vita (e di fatto lo provai solo quella volta), e soltanto rapidissimamente, e per lo spazio di un istante solo. Quasi non si esistesse più, non sentire per nulla se stessi, l'essere abbassati, quasi annientati, e se qualcuno dei mortali (mi dicevo) potesse per un solo istante e rapidissimamente gustare ciò che io ho gustato, subito guarderebbe di malocchio questo mondo perverso, sarebbe turbato dalla malizia del vivere quotidiano, sentirebbe il peso del corpo di morte...Non era così che mi era stato insegnato?