Il tempo dell' orologiaio
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Ragazze e ragazzi sciamavano dal centro. Era una palazzina di due piani, in origine un alloggio popolare occupato una ventina di anni prima. LA facciata era coperta di scritte e disegni, che a Carlo risultavano in gran parte incomprensibili ma belli, a colori digradanti, effetto ombra. LE parti che capiva inneggiavano a una non meglio precisata rivoluzione e invitano a "okkupare" università, case e negozi perchè "la proprietà è un furto". Riconobbe subito Pedro, nonostante fosse cambiato in modo radicale. Il ragazzo muscoloso dai capelli lunghissimi e dalla folta barba nera come il carbone era diventato un uomo curvo e ossuto, dalla rada chioma brizzolata tirata in un codino. Eppure qualcosa nella postura riportò Carlo indietro nel tempo, in una stanza la cui finestra dava su 1 squallida




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