L’isola dei fiori
Autore:
Attilio Frescura
Editore:
Cappelli
Anno:
1921
Traduttore:
Numero Pagina:
43
Ebbene, il tuo eroe dice anche che ognuno crede volentieri quel che desidera, e spera che tutti gli altri apprendan le cose com’egli le sente. Così è avvenuto di me, ieri, così di me avviene oggi. Di lei nulla ho ricordato, mai, che non fosse bellezza e gioia. E sentivo che il mio amore era formato di gratitudine per tutta quella gioia e quella bellezza che forse ella non mi aveva donato, ma che io fabbricavo. Amico mio: la gioia dell’amore è la più grande, la più possente, ma è la meno ragionevole, Perciò, se io ho nel cuore l’eco del suono non so "abbandonato lo strumento" che associarlo al tremore delle corde tese, ancora palpitanti per lo strappo delle mie dita...
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