Decimo anniversario Agenda letteraria Libridinosa
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L'albero dello yoga

Autore: 

B. K. S. Iyengar

Editore: 

Ubaldini Editore

Anno: 

1989

Traduttore: 

Laura Tommasi

Numero Pagina: 

68

Nel poema epico Ramayana, leggiamo del demone Ravana re di Sri Lanka, che aveva dieci teste. Queste dieci teste simbolizzano i cinque karmendriya, ovvero i cinque organi dell'azione, e i cinque jnanendriya, ovvero gli organi percettivi. Il re Ravana aveva due fratelli, di nome Kumbhakarna e Vibhisana. Questi tre demoni re di Sri Lanka rappresentano i tre guna, o qualità dell'uomo: sattva, rajas e tamas. Sattva è la luce. Rajas è il dinamismo, o l'iperattività. Tamas è l'apatia, o l'ottusità.
Tutt'e tre i fratelli facendo meditazione avevano acquisito grandi poteri. Brahma si presentò a Kumbhakarna, il fratello intermedio, e per fargli cosa gradita gli disse: "Sono contento della tua meditazione; chiedi e ti darò tutto quello che vuoi". Kumbhakarna fu così contento e non sapeva cosa chiedere, e così domandò nidra, il sonno.