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L'infinito mare dei vent'anni

Autore: 

Hwang Sok-yong

Editore: 

O barra O edizioni

Anno: 

2021

Traduttore: 

Andrea De Benedettis

Numero Pagina: 

33

Io non so chi sono. O meglio, ho come l’impressione di essere completamente diverso quando sono solo. Inho e Chongsu, così come i ragazzi della provincia del Kyongsang dove ci siamo rifugiati durante la guerra, solevano chiamarmi “tamanegi”, che in giapponese significa “cipolla”. Questo era l’appellativo che al tempo riservavano alle persone di Seoul. A vederla, infatti, la cipolla è tutta bella luccicante, ma per quanto uno la possa sfogliare non saprà mai com’è effettivamente dentro. «Se uno si comporta all’apparenza in modo diverso da com’è veramente, vuol dire che ha un problema a relazionarsi con il mondo» commentò una volta il nostro fanatico lettore di libri: Sangjin.

Ritratto di Staff

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