Decimo anniversario Agenda letteraria Libridinosa
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Marabbecca

Autore: 

Viola Di Grado

Editore: 

La nave di Teseo

Anno: 

2024

Traduttore: 

Numero Pagina: 

0

Una notte di giugno lui mi aveva detto che ero bella. Eravamo al Bastione degli Infetti, il rudere di quello che un tempo era un sanatorio per gli appestati. Era mezzanotte e avevamo mangiato spiedini di cavallo in una delle trattorie all’aperto di via Plebiscito. La carne di cavallo sa di ferro e si mangia per malvagità. La malvagità, un’elegante malvagità, è un’elegante caratteristica principale di quest’isola storicamente invasa da troppi. Avevamo scavalcato per baciarci, erano i primi mesi. Ci comportavamo come adolescenti imbestialiti dal desiderio. Ci comportavamo da adolescenti perché entrambi non eravamo mai stati adolescenti. Lui era stato un adulto prematuro, che a dodici anni a piedi nudi nel fango sgozzava i polli per cena. Io una bambina attardata, incastrata in un’infanzia che non voleva finire. Lui esposto troppo presto alla morte, io tenuta troppo a lungo in una formalina di bambole e pupazzi rosa.