Povera gente
Autore:
Editore:
Anno:
Traduttore:
Numero Pagina:
Ma il bel mattino di oggi, fresco, limpido, radioso, come di rado ce ne dà il nostro autunno, mi ha rianimata. Ecco l’autunno, ho esclamato con gioia. Come amavo l’autunno in campagna! Ero una bambina, ma già sentivo molto. La sera autunnale mi piaceva più della mattina. A due passi da casa, alle falde della collina, c’era un laghetto. Mi pare ancora di rivederlo: largo, levigato, lucido come un cristallo. Se la serata era calma, era calmo anche il lago. Sugli alberi delle rive non si muoveva una foglia, l’acqua era immobile come uno specchio. Che bell'aria fresca, frizzante! La brina cadeva sull'erba, qua e là per le capanne brillava un fuoco, le greggi tornavano. Allora io cheta cheta sgusciavo fuori di casa, correvo al mio lago e me nestavo incantata a contemplarlo.




Anche nel mio libro descrivo l'autunno... sono belle queste tue righe.
Ciao Tiffany sei vincitrice 10righe scelte dalla redazione del mese di novembre per te un libro incentivo. Manda i tuoi dati all'indirizzo: libroincentivo@10righedailibri.it
Grazie
Ciao Tiffany, sei nella classifica finale del mese di novembre.10righe scelte dalla redazione.
Fëdor Michajlovič Dostoevskij Mosca, 11 novembre 1821.