Tokyo tutto l'anno
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A ritornare nei luoghi più amati si teme solitamente l'aggiustamento approssimativo della memoria, la prepotenza che il nuovo paesaggio e il nuovo sentire esercitano su quella che era, su come esso appariva: l'albero di Natale che sembrava immenso da bambini, un giardino che si credeva foresta nella casa dei nonni in campagna, certi film entrati nella mitologia dell'infanzia, cose che spaventavano a morte o rendevano autenticamente felici. Tornare nei luoghi di questa città, tuttavia, non elimina i ricordi ma ne crea di nuovi; si irrobustisce anzi la memoria perché Tokyo cambia costantemente, non ti permette quasi mai di fare ritorno, di replicare il passo in posti dove sei già stato una volta: da un anno all'altro scompaiono caffè e ristoranti, edifici interi demoliti e ricostruiti...




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Ciao Flavia, sei nella finale di gennaio, 10righe scelte da Voi utenti.