Vincent van Gogh definì la sua vita come “la discesa infinita”.
È una bellissima defi nizione, perché il grande pittore ha vissuto la sua breve esistenza, anno dopo anno, in un modo sempre più dolente e doloroso. Allo stesso modo, anno dopo anno, mentre il suo spirito era eroso quasi fosse uno dei paesaggi che dipingeva, divorati da un sole implacabile e feroce, la sua arte divenne...













PROSSIME TAPPE DELL'INTERMINABLE TOUR delle Stelle danzanti: 30 Ottobre Biella - 5 Novembre Cerveteri (Rm) - 12 Novembre Como - 20 Novembre Casalpalocco (Rm) - 27 Novembre Latina
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Seduto sul letto, con le spalle appoggiate alla testiera, Giulio si accese una sigaretta che trovò amarissima e che spense dopo due tirate. Sentendo il saporaccio in bocca, per contrasto venne colpito a tradimento dal ricordo delle labbra dolcissime di Daria..."scottavano come se avesse avuto la febbre..." anche se quello sulle scale di casa Declich non si poteva certo definire un bacio vero. Scuotendo la testa si alzò ad aprire gli scuri, e perdendo lo sguardo nel mare che cominciava a colorarsi dei primi raggi dell'alba penso a Lilì, che in quell'acqua aveva trovato il suo destino..."propio come una ninfa..." allora si chiese se è possibile sentire due buchi in un solo cuore; poi con un sospiro grosso, si stropicciò gli occhi e si rispose da solo:. Sentendolo parlare, Mirella aprì gli occhi:. Giulio tornò a letto e le baciò un seno che spuntava dal lenzuolo: rispose senza mentire, mentre il capezzolo di lei, di nuovo turgido, gli toglieva dalle labbra i sapori e dalla mente i ricordi. Poi, il boato delle cannonate.