La Principessa Sul Pisello
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Tutte le volte che le donne parlano tra loro dell'esperienza
del parto, il concetto più comune e ripetuto è il seguente:
sì, il parto è un evento molto doloroso ma è un
dolore che si dimentica. Ripeto. Un dolore che si dimentica. Poi, com'è,
come non è, le ex puerpere, ora madri,
cominciano a raccontartelo. Ma non nel modo che ti
aspetti. Cioè quello di chi ha dimenticato e fa fatica a ricordare.
Che accasta immagini confuse ravanando in una
memoria nebulosa. Neanche per sogno. Le descrizioni
sono nitide e meticolose. E assolutamente orripilanti.
L'Esorcista fa meno paura. Venti ore di travaglio, il
bambino piegato come un origami, voltato di culo con
otto giri di cordone ombelicale al collo, un florilegio
di collassi, l'ostretica che ti salta sulla pancia a ginocchia
unite, tu che ti strappi in due come la fodera di una poltrona
vecchia (...). Ecco. Che figata. Ma tanto è un dolore che si dimentica. Come no.




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Che forte che é la Littizzetto
Come racconta lei non lo fà nessuno 
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