Quella sera […] mi sono sentito incredibilmente vicino a ogni cosa nell'universo, ma anche straordinariamente solo. Per la prima volta in vita mia mi sono chiesto se la vita valeva tutta la fatica che serve per vivere. Perché, esattamente, valeva la pena di vivere? Che c'è di così orrendo nell'essere...
Osservate con quanta previdenza la Natura, madre del genere umano, ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia. Infuse nell'uomo più passione che ragione perché fosse tutto meno triste, difficile, brutto, insipido, fastidioso. Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza, la vecchiaia neppure...
Il sistema li ha rilevati come spammm perché tutti uguali... per contribuire argomenta. Molto carina è invece la tua associazione tra "colte" e "spamm", complimenti!
[...] E finchè tu non verrai tu io rimarrò alle soglie dei voli, dei sogni, delle stelle, immobile. Perché so che là dove sono stato né ali, né ruote, né vele conducono. Hanno tutte smarrito il cammino. Perché so che là dove...
Di notte sentivi meno lo scorrere del Tempo. Le incombenze pratiche erano rinviate all'indomani. Non potendo assolvere alcuna funzione sociale, non c'era più nulla che ti distraesse da te. Diventavi contemplativo senza colpa, e con il solo limite della stanchezza. Durante le tue insonnie a occhi chiusi il tempo era...
La natura era qualcosa di selvaggio e terribile benché bellissimo. Guardavo con soggezione la terra che calpestavo per vedere cosa avessero compiuto le Forze - la forma, il modo, il materiale della loro opera. Questa era la Terra di cui sentiamo parlare, creata dal caos nella notte dei tempi. Qui...
Oh come si desidera a volte poter scappare dall'insulsa monotonia dell'umana eloquenza, dalle frasi sublimi, per cercare rifugio nella natura, apparentemente così silenziosa, oppure nel mutismo di fatiche lunghe ed estenuanti, del sonno profondo, di musica vera o dell'umana comprensione zittita dall'emozione
Chi ci dètte la spugna per strusciar via l’intero orizzonte? Che mai facemmo, a sciogliere questa terra dalla catena del suo sole? Dov’è che si muove ora? Dov’è che ci moviamo noi? Via da tutti i soli? Non è il nostro un eterno precipitare? E all’indietro, di fianco, in avanti,...
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino. Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio. Il mio dura tuttora, né più mi occorrono le coincidenze, le prenotazioni, le trappole,...
Sara scrivi altre righe... 3 sono poche
anche ogni mattina .....
ogni pomeriggio