Adriano Olivetti. Un secolo troppo presto
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Il sogno di Adriano Olivetti è silenziosamente contagioso.
La sensualità delle idee, certo. La capacità che lui ebbe di tenere assieme in un'unica visione saperi, valori, interessi che prima parevano fatti per non conciliarsi: la solidarietà e il profitto, la bellezza e la produzione in serie, l'armonia sociale e lo sviluppo industriale. E l'idea che la cultura sia un carburante che può muovere le cose: gli artisti messi al lavoro, uno scrittore alla direzione del personale, un poeta al settore della pubblicità, un sociologo, ancora scrittori, ancora architetti e artisti per costruire tutti assieme lo " stile Olivetti" e promuovere il suo successo nel mondo. Il tutto mentre, sia chiaro, gli indici di produzione salivano in continuazione. [continua]




Grazie!
Ciao Oliva, sei nella finale settimanale di aprile, 10righe scelte dalla redazione.
Prima edizione: 2011.
[continua] E poi le biblioteche dentro la fabbrica, i concerti e le conferenze d'arte durante la pausa pranzo degli operai, gli asili attorno agli stabilimenti e le casette a un piano per il lavoratori immerse nel verde.