Canti, Primo Amore
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Tornami a mente il dì che la battaglia
D’amore sentii la prima volta, e dissi:
Oimè, se quest’è amor, com’ei travaglia!
Che gli occhi al suol tuttora intenti e fissi
Io mirava colei ch’a questo core
Primiera il varco ed innocente aprissi
Ah come mal mi governasti, amore!
Perché seco dovea sì dolce affetto
Recar tanto desio, tanto dolore?
E non sereno, e non intero e schietto,
Anzi pien di travaglio e di lamento
Al cor mi discendea tanto diletto?
Dimmi, tenero core, or che spavento,
Che angoscia era la tua fra quel pensiero
Presso al qual t’era noia contento?
Quel pensier che nel dì, che lusinghiero
Ti si offeriva nella notte, quando
Tutto queto parea nell’emisfero:
Tu inquieto, e felice e miserando,
M’affaticavi in su le piume il fianco,
Ad ogni or fortemente palpitando.
E dove io tristo e affannato e stanco
Gli occhi al sonno chiudea, come per febre
Rotto e deliro il sonno venia manco.




Grazie Staff (10 righe dai libri) dell'incentivo e grazie a chi ha apprezzato le righe scelte anche altrove. Buona serata a tutti
La redazione ha scelto le tue righe per il gioco Leopardiamo! A te un libro incentivo!
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partecipo a Leopardiamo http://scrivi.10righedailibri.it/leopardiamo
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