Le anime morte
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Di buono ha che è evidentemente appena uscita da un qualche educandato o collegio, che in lei non c'è ancora nulla, come si dice,di donnesco, cioè proprio di quello che nelle femmine è sommamente sgradevole. Adesso è come un bambino, tutta semplicità: dice quello che le viene in mente, ride quando ha voglia di ridere. Di lei si può fare ciò che si vuole, può diventare una meraviglia o una schifezza, e certo diventerà una schifezza! Lascia che comincino a occuparsene mamme e zie: in un anno l'avranno talmente imbottita di donnicciolerie che suo padre non saprà riconoscerla. Tirerà fuori sussiego e cerimoniosità, si muoverà secondo precetti mandati a memoria, si lambiccherà a chiedersi con chi, come e quanto debba conversare, come e chi debba guardare, passerà ogni minuto a temere di aver detto più del necessario; riuscirà insomma ad aggrovigliarsi ben bene, finirà per dire sempre e solo balle, e diventerà appunto il diavolo sa cosa!




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