suicidio
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Di notte sentivi meno lo scorrere del Tempo. Le incombenze pratiche erano rinviate all'indomani. Non potendo assolvere alcuna funzione sociale, non c'era più nulla che ti distraesse da te. Diventavi contemplativo senza colpa, e con il solo limite della stanchezza. Durante le tue insonnie a occhi chiusi il tempo era sospeso, scene e pensieri si inseguivano in tondo nel tuo cervello con la regolarità di un orologio. Come un adulto che guardi una giostra per bambini, osservavi il carosello delle tue fantasticherie. Ti riportavano alla memoria ricordi sepolti, che scomparivano nell'istante in cui li riconoscevi, per riapparire al giro successivo e poi scomparire di nuovo. Assistevi al susseguirsi di scene come in un film di cui fossi spettatore passivo. A forza di ripetersi, le azioni perdevano di significato. Non riuscivi a capire quanto durassero, nè quanto restassi a guardarle.




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