Il complotto mongolo
Alle sei del pomeriggio si alzò dal letto. Infilò le scarpe e mise la cravatta. In bagno si gettò un po’ d’acqua sulla faccia e pettinò i capelli, corti e scuri. Non c’era motivo di radersi. Non aveva mai avuto una barba folta e poteva tranquillamente farsela una volta ogni tre giorni. Completò la toletta con un po’ d’acqua di colonia Yardley, ritornò nella stanza da letto e prese dal comodino la quarantacinque. Controllò che il caricatore fosse al suo posto, con una cartuccia inserita nella camera di scoppio. Afferrò un panno e con cura lucidò la semiautomatica; terminata l’operazione la fece scivolare nella fondina che gli cadeva dalla spalla. Poi prese il coltello a scatto, verificò che funzionasse a dovere e lo nascose nella tasca dei pantaloni. Infine si infilò la giacca di gabardine beige e indossò un cappello dall’ampia tesa. Così vestito ritornò in bagno a specchiarsi. La giacca era nuova e il sarto aveva fatto un buon lavoro, doveva ammetterlo; quasi non si notava la forma della pistola sotto il braccio, giusto sopra il cuore. Meccanicamente, mentre si guardava allo specchio, passò le dita su quella protuberanza. Senza la pistola si sentiva nudo. [...] primo capitolo del libro
ISBN: 978-88-97462-04-0
Primi capitoli del libro di:
Rafael Bernal, Il complotto mongolo, Edizioni La Linea, 19 ottobre 2011




Leggi tutti ...